Le piante acquatiche sono in prima linea semplicemente una cosa: belle. Sono soprattutto loro che donano alle biopiscine quel qualcosa di particolare.

Oltre a questo sono un anello importante nel sistema acquatico, dove contribuiscono con la produzione di ossigeno e il loro consumo di nutrimenti in modo attivo a rendere l´acqua pulita. Perché allora tagliarle ?

Se non si tagliano, foglie, fiori e steli finirebbero sul fondo. Lí questi si trasformano in fango e rilascianon nutrimenti che possono far crescere le alghe. Attraverso un taglio regolare abbiamo la possibilitá di estrarre in modo naturale sostanze nutritive all´acqua, e con ció mantenerne basso il livello nutrizionale.

Le piante non soffrono sotto questi tagli regolari ? Simile ad un prato che viene falciato al momento giusto, i tagli non fanno male, anzi.Cosa, quando e quante volte ? Per facilitare l´orientamento dividiamo le piante in due grandi gruppi: le piante spondali e le sommerse.

Piante spondali: tutte quelle che amano immergere i propri “piedi” in acqua fanno parte di questo gruppo. Iris, Menta, Phragmites, giunchi ecc. Quando iniziano ad ingiallire si possono tagliare ca. 10 cm sopra il terreno. Ci sono due eccezioni da considerare: tante graminacee anche nel loro aspetto invernale sono molto decorative e stanno “in piedi” fino alla primavera. La Phragmites (il canneto) sarebbe da tagliare in settembre ca. 10 cm sopra il pelo dell´acqua. Questo perché la pianta puó respirare attraverso i steli e gas di fermentazione possono uscire dall´acqua.

Piante appartenenti al genere Nymphaea e simili che crescono con le radici sul fondo, ma foglie e fiori galleggiano sull´acqua. Queste mandano agni anno le foglie e fiori in superficie dove fanno fotosintesi. Attraverso i gambi avviene lo scambio di ossigeno e CO2 dalla base verso le foglie e viceversa.
Nel corso dell´estate si puó giá avvertire che iniziano le prime foglia ad ingiallire e i fiori appassiti si piegano verso il fondo. Sarebbe ideale se riusciste a prevenire che il tutto finisca sul fondo dove si decompone. Da ninfee molto sviluppate é da consigliare un primo taglio d´estate, tagliando via 1/3 fino a 1/2 delle foglie (anche se ancora verdi). In agosto – settembre potete tagliare via gran parte delle foglie perché iniziano a piegarsi sul fondo.

Al gruppo delle piante sommerse appartengono i Potamogeton, Myriophyllum, Elodea ecc. Per quanto un po nascoste sott´acqua hanno un ruolo tra i piú importanti nella biopiscina, perché sono in grado di produrre grandi quantitá di ossigeno e di assorbire nutrimenti, fosforo in particolare. Di solito 2-3 anni dopo l´impianto si sono formato delle fitte coltre su tutto il fondo che dovvrebbero essere tagliate una volta durante l´estate. Con questa operazione si puó estrarre una notevole quantitá di biomassa dal sistema in modo del tutto naturale. Bisogna munirsi di falcetti con la punta smussata per falciare le piante lasciandone stare comunque qualche decina di cm ; va bene anche strapparle con due mani tenendo fermo la parte bassa affinché non viene sradicata. Potete essere tranquilli che le piante non ne soffrono e torneranno nelle stesse condizioni l´estate successivo.

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